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Il sistema di prevenzione della corruzione del Gruppo Enel

In linea con il decimo principio del Global Compact, in base al quale “le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti”, Enel persegue il proprio impegno di lotta alla corruzione, in tutte le sue forme, dirette e indirette, applicando i principi declinati nei pilastri del proprio sistema di gestione anti-corruzione (Modello organizzativo e di gestione 231, Piano TZC, Codice Etico, Enel Global Compliance Program).

Tali impegni risultano confermati nell’ambito della Politica per la prevenzione della corruzione, adottata ai sensi dello standard internazionale ISO 37001:2016 in materia di sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione. Nel 2017, infatti, il sistema di gestione anticorruzione di Enel S.p.A. ha ottenuto la certificazione di conformità ai requisiti del citato standard internazionale, confermata in occasione delle successive verifiche di mantenimento. 

Enel ha, quindi, progressivamente esteso il processo di “certificazione 37001” alle principali società controllate del Gruppo, italiane ed estere, in linea con quanto dichiarato nel Bilancio di Sostenibilità e nella Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario, cui si rinvia per ogni maggior dettaglio. Tra queste si richiama anche Enel Innovation Hubs Srl, che vanta una rete internazionale di Innovation Hub in tutto il mondo. Gli Innovation Hub connessi ai vari ecosistemi di innovazione locali, hanno l’obiettivo di intercettare startup e PMI con tecnologie, prodotti o servizi trasformabili in soluzioni di business di potenziale interesse delle altre società del Gruppo Enel.

Politica Anticorruzione di Enel Innovation Hub

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