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Abstract

Enel Global Infrastructure & Networks è alla ricerca di un nuovo design e di un nuovo progetto architettonico per la costruzione di cabine primarie in modo innovativo e sostenibile. La nuova cabina primaria sostenibile di Enel deve possedere caratteristiche innovative sotto il punto di vista del design, dei materiali e delle tecniche costruttive, oltre a integrare i principi della sostenibilità e ad adottare un approccio circolare; la cabina deve integrarsi perfettamente ed essere accolta nei contesti ambientali e sociali in cui viene installata.

Il nuovo design deve garantire il rispetto delle norme tecniche e di sicurezza attualmente osservate e deve permettere il mantenimento di tutte le funzionalità della cabina e delle apparecchiature installate al suo interno.

 

PANORAMICA

Le cabine primarie sono infrastrutture dedicate all’interconnessione tra l’alta e la media tensione nel sistema elettrico e possono essere costruite in diversi contesti ambientali, lì dove la domanda di energia le rende necessarie. Le cabine primarie possono dunque essere presenti in contesti urbani, sia in centro città sia in zone periferiche, o in ambienti rurali dalle differenti caratteristiche naturali (in campagna, sulla costa, in montagna, ecc.).

L’integrazione di queste strutture industriali in ambienti diversi non è un elemento banale, poiché richiede che ci sia un equilibrio tra gli aspetti tecnici e la sostenibilità.

Enel si impegna a praticare un modello di business sostenibile, caratterizzato da una spiccata accelerazione sulla decarbonizzazione, con l’obiettivo di azzerare le emissioni di anidride carbonica entro il 2040. Questa filosofia è adottata da tutte le business line del Gruppo e si serve dell’economia circolare per avanzare verso il Net Zero, attraverso materiali sostenibili, la modularità per allungare il ciclo di vita e i processi circolari lungo tutta la catena del valore e non solo, a partire dalle fasi di progettazione e approvvigionamento fino alla produzione e alla gestione del fine vita.

Per massimizzare la creazione di valore e garantire la piena attuazione di ogni soluzione, bisogna adottare un approccio sostenibile by design. Ciò vuol dire iniziare dall’analisi del contesto e dall’identificazione di tutte le soluzioni per evitare o ridurre al minimo l’impatto ambientale e sociale e arrivare a un nuovo progetto architettonico per le cabine primarie.

Per domande riguardo alla challenge e alla tua proposta scrivi a infogridchallenges@enel.com.

Descrizione

LA CHALLENGE

Lo scopo di questa challenge è la creazione di un nuovo progetto architettonico sostenibile dedicato alle cabine primarie. L’obiettivo principale della challenge è la creazione di un sistema architettonico modulare sostenibile che assicuri un alto grado di versatilità e replicabilità, un requisito fondamentale affinché le strutture e gli elementi architettonici si adattino ai diversi contesti d’uso possibili sul territorio. Questo sistema deve poter ospitare tutte le apparecchiature elettroniche previste per le cabine primarie e deve allo stesso tempo migliorare l’impatto visivo, funzionale e spaziale di queste installazioni e delle relative aree circostanti.

Studiare i progetti architettonici in relazione ai contesti naturali e antropizzati in cui dovranno sorgere significa puntare alla combinazione tra una ricerca formale innovativa, capacità tecnologiche e prestazioni dei componenti e dei materiali e un’impronta ecologica minore possibile.

Il risultato desiderato non prevede semplicemente la mimetizzazione con il paesaggio locale, quanto invece la possibilità di integrare asset elettrici all’interno dell’ambiente naturale e sociale, promuovendo un processo di dialogo aperto in grado di favorire la transizione energetica.

A seguito della riprogettazione delle cabine primarie, parte dei siti occupati attualmente dagli edifici e dalle infrastrutture elettriche o di generazione locale sarà destinata a nuovi utilizzi e condivisa con le comunità locali per la creazione di spazi pubblici, aree verdi, parchi giochi, stazioni di ricarica, ecc.

In definitiva, gli interventi devono essere all’insegna dell’innovazione e di alcuni concetti chiave, come: innovazione architettonica industriale; sviluppo eco-sostenibile e socio-culturale; integrazione ambiente-territorio; relazione business-territorio; identità e immagine aziendale; comunicazione dei valori aziendali.

La strategia operativa che sarà proposta deve essere dunque innovativa e rispettare il concetto fondamentale che accompagna questa transizione di Enel verso un modello di business sostenibile: la Grid Futurability.

Secondo la visione Grid Futurability® di Enel, le reti sono al centro dell’ecosistema urbano e dovranno diventare piattaforme sempre più inclusive e partecipative, favorendo il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli stakeholder e garantendo nuove opportunità in termini di modelli di business innovativi, servizi e valore condiviso. Inoltre, le reti devono essere veramente sostenibili: adottare la filosofia dell’economia circolare comporta l’introduzione di quante più materie prime sostenibili e riciclabili possibile per massimizzarne il valore economico e ridurre l’impatto ambientale che generano, oltre alle emissioni di CO2 prodotte dalle strutture.

La commissione incaricata di valutare la proposta comprenderà rappresentanti di EGI&N e una serie di personalità di alto livello provenienti dalle università, dalle istituzioni e dai settori del design e dell’architettura.

 

CONTESTI D’USO

Alla luce della grande varietà di contesti in cui possono essere installate le cabine primarie, la challenge presenta quattro casi di studio relativi ai siti in cui attuare i progetti e le strategie architettoniche proposte. Questi siti sono stati scelti come esempi di quattro contesti d’uso differenti. In ciascun sito la riorganizzazione delle aree tecniche lascerà libera una superficie per la quale i partecipanti sono chiamati a proporre nuovi progetti dotati degli elementi architettonici adeguati a reinventare la relazione tra le cabine e il contesto.

1. CABINA PRIMARIA INTERNA

I fattori chiave che caratterizzano le cabine primarie adatte ai contesti urbani delle grandi città sono:

  • Le aree che ospitano le cabine primarie solitamente hanno un’estensione ridotta per via del costo elevato del terreno e della mancanza di spazio disponibile nelle zone urbane.
  • Tutte le diverse sezioni delle cabine devono essere inserite all’interno di un singolo edificio (soluzioni interne).
  • Le apparecchiature tecniche hanno una dimensione considerevole per via della grande domanda di elettricità che caratterizza i contesti urbani. Gli elementi architettonici devono perciò adattarsi alle apparecchiature esistenti.
  • Le linee che portano l’energia elettrica alla cabina primaria sono interrate, dunque non occupano spazio nell’area di intervento.
  • Sono possibili variazioni architettoniche dovute a specifiche norme urbanistiche locali.

Nell’Allegato B1 i partecipanti troveranno i disegni tecnici e le foto di un sito specifico in cui testare e implementare il progetto architettonico proposto. Si tratta di un contesto reale fornito per facilitare la realizzazione della proposta; rimane in ogni caso necessario elaborare un progetto in grado di adattarsi a molteplici contesti d’uso. Le aree indicate sono da intendersi come puramente rappresentative e non hanno nessuna relazione con l’attuale programma di lavoro di Enel.

Nell’Allegato B1 i partecipanti troveranno un layout “As is” e le foto della situazione esistente. Il layout “To Be” deve essere utilizzato per l’applicazione del progetto architettonico proposto per la cabina e le aree disponibili.

2. CABINA PRIMARIA SEMI-INTERNA

I fattori chiave che caratterizzano le cabine primarie adatte ai contesti semi-urbani (piccoli Comuni) o periferici sono:

  • Le aree che ospitano le cabine primarie hanno un’estensione media e in alcuni casi devono far fronte al costo elevato del terreno nelle zone semi-urbane. Le sezioni di media tensione devono essere inserite all’interno di edifici (soluzioni interne) mentre le sezioni di alta tensione e i trasformatori possono rimanere al di fuori degli edifici (soluzioni esterne).
  • Le apparecchiature tecniche hanno una dimensione considerevole per via della grande domanda di elettricità che caratterizza i contesti industriali. Gli elementi architettonici devono perciò adattarsi alle apparecchiature esistenti.
  • Le linee che portano l’energia elettrica alla cabina primaria si trovano in superficie, dunque occupano spazio nell’area di intervento. Le linee possono essere protette da elementi architettonici ma non da edifici (soluzioni esterne).

Nell’Allegato B2 i partecipanti troveranno i disegni tecnici e le foto di un sito specifico in cui testare e dare corso al progetto architettonico proposto. Si tratta di un contesto reale fornito per facilitare la realizzazione della proposta; rimane in ogni caso necessario creare un progetto in grado di adattarsi a molteplici contesti d’uso. Le aree indicate sono da intendersi come puramente rappresentative e non hanno nessuna relazione con l’attuale programma di lavoro di Enel.

Nell’Allegato B2 i partecipanti troveranno un layout “As is” e le foto della situazione esistente. Il layout “To Be” deve essere utilizzato per l’applicazione del progetto architettonico proposto per la cabina e le aree disponibili.

3. CABINA PRIMARIA ESTERNA

I fattori chiave che caratterizzano le cabine primarie adatte ai contesti rurali sono:

  • Le aree che ospitano le cabine primarie possono avere (spesso ma non necessariamente) una grande estensione grazie ai costi contenuti del terreno nelle zone rurali.
  • Le sezioni di media tensione devono essere inserite all’interno di strutture prefabbricate (soluzioni interne) che non richiedono lavori particolari da eseguire nel sito, con una preferenza per gli aspetti legati al trasporto e alla logistica. Le sezioni di alta tensione e i trasformatori possono rimanere al di fuori degli edifici (soluzioni esterne).
  • Le apparecchiature tecniche hanno una dimensione contenuta per via della minore domanda di elettricità che caratterizza i contesti rurali. Gli elementi architettonici devono perciò adattarsi alle apparecchiature esistenti.
  • Le linee che portano l’energia elettrica alla cabina primaria si trovano in superficie, dunque occupano spazio nell’area di intervento. Le linee possono essere protette da elementi architettonici ma non da edifici (soluzioni esterne).

Negli Allegati B3 e B4 i partecipanti troveranno i disegni tecnici e le foto di due siti specifici in cui testare e dare corso al progetto architettonico proposto. Si tratta di contesti reali forniti per facilitare la realizzazione della proposta; rimane in ogni caso necessario creare un progetto in grado di adattarsi a molteplici contesti d’uso. Le aree indicate sono da intendersi come puramente rappresentative e non hanno nessuna relazione con l’attuale programma di lavoro di Enel.

Negli Allegati B3 e B4 i partecipanti troveranno un layout “As is” e le foto della situazione esistente. Il layout “To Be” deve essere utilizzato per l’applicazione del progetto architettonico proposto per la cabina e le aree disponibili.

Si noti che l'Allegato B3 si riferisce a un sito rurale costiero, mentre l'Allegato B4 si riferisce a un classico sito rurale interno. L'intera progettazione delle due sottostazioni deve tenere conto delle differenze tra questi due contesti.

 

CARATTERISTICHE DEL DESIGN

I partecipanti sono chiamati a progettare soluzioni architettoniche per l’impatto visivo dell’area tecnica, oltre che a reinventare la relazione tra la cabina primaria e il contesto, proponendo nuovi metodi e configurazioni per lo spazio disponibile creato dalla riorganizzazione delle aree tecniche. Le proposte dovranno ripensare interamente le cabine primarie e dotarle di un design coerente in tutti i loro componenti, per esempio gli edifici dell’area tecnica, le recinzioni che le circondano o gli elementi a corredo delle nuove configurazioni. Le caratteristiche di questo nuovo design dovrebbero essere:

1. Modularità e replicabilità del progetto

Le proposte devono essere modulari, scalabili e adattabili sia per quanto riguarda i loro elementi costruttivi sia in termini di caratteristiche visive e stilistiche; le dimensioni e la complessità cambieranno a seconda del contesto d’uso e del tipo di infrastruttura elettrica associata. I moduli architettonici forniti possono essere scelti e utilizzati sulla base del tipo e della categoria dell’area di intervento, in modo che sia assicurata la replicabilità in qualsiasi contesto possibile. È quindi importante che le caratteristiche distintive condivise dalle diverse varianti architettoniche proposte emergano chiaramente e siano adeguatamente evidenziate.

Devono essere evitate le soluzioni interrate o semi-interrate.

2. Impatto visivo e sulla sostenibilità

Si definisce “area tecnica” la zona della cabina primaria destinata all’installazione delle strutture, degli edifici, delle apparecchiature e dei dispositivi essenziali per assolvere le principali funzionalità dell’impianto.

Le soluzioni architettoniche proposte per quest’area devono migliorare l’impatto visivo degli edifici e delle apparecchiature, attraverso l’uso di materiali e metodi specifici per le parti esterne e possibilmente anche la predisposizione di coperture al fine di proteggere i volumi e far integrare le strutture in diversi contesti e paesaggi. Deve essere presa in considerazione la variazione di aspetto delle aree tecniche tra il giorno e la notte.

La posizione e le dimensioni delle aperture degli edifici, così come mostrato nei disegni tecnici “To Be”, non possono essere modificate.

Sono ammesse persone esterne nell’area tecnica solo in rare occasioni e sempre sotto la supervisione del personale Enel.

3. Comunicazione

I progetti architettonici proposti dovranno essere in grado di:

  • Promuovere un’immagine di Enel aperta e innovativa e comunicare la strategia e l’impegno del Gruppo a favore della transizione energetica, specialmente attraverso la visione di Enel delle reti del futuro: sostenibili, resilienti e partecipative.
  • Comunicare la visione e l’impegno di Enel per le cabine primarie, con l’obiettivo di trasformare questi importanti asset della rete elettrica in simboli visibili dell’evoluzione in atto nel settore energetico e di favorire il loro impatto positivo grazie a un dialogo simbiotico con i diversi contesti ambientali. È possibile prevedere elementi di comunicazione come monitor, proiettori, ecc., posizionati sulle superfici esterne degli elementi architettonici, per trasmettere le informazioni relative alla cabina, ai contenuti aziendali o altre di pubblico interesse.

4. Materiali sostenibili ed energia rinnovabile

È richiesto l’utilizzo di materiali sostenibili nelle proposte presentate, tanto per l’area tecnica quanto per l’area di sviluppo, così come l’inclusione di fonti di energia rinnovabile integrate nell’impianto destinato a usi interni.

Nello specifico, è obbligatoria l’inclusione di pannelli fotovoltaici nella proposta, così come l’indicazione di materiali sostenibili e un approccio finalizzato alle emissioni zero nell’uso delle risorse, dei materiali e dei macchinari.

In ogni caso i materiali e le tecnologie proposti devono garantire l’attuabilità immediata e devono essere consoni al settore e al contesto di applicazione previsto.

Per evitare l’aumento eccessivo della temperatura all’interno degli edifici, si richiedono soluzioni efficaci nell’isolare gli edifici e nel dissipare il calore interno durante l’estate, per esempio attraverso la scelta di materiali adatti allo scopo.

È possibile prevedere il recupero dell’acqua piovana dalle superfici orizzontali non soggette a un possibile inquinamento. L’acqua piovana raccolta può essere utilizzata nell’area della cabina per le ordinarie operazioni di manutenzione o per l’irrigazione delle aree verdi aperte al pubblico.

I progettisti devono considerare i principi dell’economia circolare e della sostenibilità come fattori di design strategici per lo sviluppo delle infrastrutture in linea con la metodologia ENVISION (si vedano i documenti allegati con la tabella di auto-valutazione e il manuale di auto-valutazione ENVISION).

Si prega di applicare la metodologia di auto-valutazione ENVISION al fine di corredare la proposta del punteggio dell’impatto positivo stimato (sulla base del sistema di punteggio ENVISION) rappresentato dalle infrastrutture proposte in termini di sostenibilità generale (si veda l’Allegato C).

5. Iniziative innovative per le aree di sviluppo

Si definisce “area di sviluppo” lo spazio disponibile destinato a usi che esulano dalle funzionalità essenziali della cabina. In questo spazio, è possibile progettare nuovi spazi/edifici pensati per ospitare iniziative innovative a beneficio anche di utenti esterni all’impianto (ossia la comunità). Per esempio, questi spazi possono ospitare attività e servizi a favore dell’inclusione sociale e del coinvolgimento della comunità, come totem informativi, punti di distribuzione di acqua potabile, armadietti per il ritiro di articoli acquistati online, punti di car/bike sharing, ecc.

Questi nuovi spazi devono rispettare i criteri della sostenibilità, della flessibilità e della reversibilità. È possibile accludere proposte relative alla progettazione di aree verdi situate all’interno della “area di sviluppo”.

6. Sostegno alla mobilità elettrica

Sarà valutato positivamente, all’interno degli spazi della cosiddetta “area di sviluppo”, l’inserimento di servizi a favore della mobilità elettrica. Nello specifico, potrebbe essere predisposto uno spazio destinato all’installazione di un impianto di ricarica per veicoli elettrici (suggerimento non vincolante).

Sarà perciò possibile identificare e riservare esplicitamente questi spazi per l’uso esclusivo di veicoli elettrici plug-in.

7. Inclusione sociale

Sarà inoltre valutato positivamente, all’interno degli spazi della cosiddetta “area di sviluppo”, l’inserimento di servizi a favore dell’inclusione sociale, come attività per coinvolgere la comunità e per migliorare la qualità della vita. Sarà perciò possibile identificare e riservare esplicitamente questi spazi per tali finalità.

8. Illuminazione

È possibile includere proposte di illuminazione sostenibile, funzionale e decorativa (alimentata da pannelli fotovoltaici) per le zone oggetto della challenge, preferibilmente fornendo uno scenario diurno e uno notturno. È possibile usare la luce naturale per l’illuminazione interna degli elementi architettonici, tenendo in considerazione l’esigenza di proteggere le strutture dai raggi del sole per evitare un aumento eccessivo della temperatura all’interno.

 

VINCOLI PROGETTUALI

I progetti architettonici devono prendere come riferimento i layout forniti nei documenti allegati e devono rispettare le funzionalità tecniche delle apparecchiature nonché le distanze di sicurezza.

Per ragioni di sicurezza, dovrà essere considerata la presenza di una rete di messa a terra interrata, che solitamente oltrepassa i limiti dell’area tecnica.

1. Accesso e viabilità

Vari veicoli si troveranno a passare per l’impianto sia per operazioni di carico e scarico sia per attività di manutenzione. È dunque necessario fare in modo che l’installazione di nuove opere o barriere non pregiudichi la viabilità.

2. Recinzioni

È necessario prevedere l’installazione di recinzioni lungo il perimetro dell’area. Tali recinzioni svolgeranno funzioni sia di sicurezza (antintrusione, infrangibili, ecc.) sia di integrazione nel contesto dell’installazione (copertura, riqualificazione, ecc.). Sono richiesti un foro che non superi i 5 cm di diametro (IP1) e un’altezza minima di 2,70 m (norma CEI 61936).

3. Fasce di rispetto e manutenzione

È necessario rispettare le distanze di sicurezza dalle apparecchiature più delicate in modo da evitare rischi per la sicurezza; bisogna inoltre evitare la costruzione di opere che impediscano l’esecuzione delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. In particolare, devono essere permessi l’accesso alle sezioni di alta tensione e ai trasformatori di alta/media tensione, quando posizionati all’esterno, e la movimentazione delle gru. Queste distanze saranno affrontate e definite meglio durante l’eventuale fase esecutiva del progetto.

4. Cubature

Per quanto riguarda le cubature degli edifici, è ammesso un margine di tolleranza, a patto che sia mantenuta la compatibilità con i requisiti minimi stabiliti negli allegati.

Cubature aggiuntive con destinazioni non industriali possono essere valutate unicamente al di fuori dell’area tecnica.

5. Calore

Le apparecchiature tecniche in funzione producono un’elevata quantità di calore. Come descritto in precedenza, bisogna evitare l’aumento eccessivo della temperatura all’interno degli edifici. Nello specifico, nella stagione calda si manifesta l’esigenza di schermare le strutture dal calore esterno e dissipare il calore interno, per esempio attraverso la scelta di materiali adatti allo scopo.

 

SDG

Questa challenge contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG, Sustainable Development Goals):

  • SDG 8: Promuovere una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti;
  • SDG 9: Costruire infrastrutture resilienti, promuovere l'industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l’innovazione;
  • SDG 11: Rendere le città e gli insediamenti urbani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili;
  • SDG 12: Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo;
  • SDG 13: Adottare misure urgenti per contrastare il cambiamento climatico e i suoi impatti.
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Regole della Challenge

Questa challenge è riservata a ingegneri, architetti, designer, startup, scaleup, PMI e industrie con sede in qualsiasi Paese, che operano come persone fisiche e/o giuridiche.

Si rende inoltre noto che:

  1. i dipendenti di Enel Global Infrastructure & Networks e delle altre aziende del Gruppo Enel; e
  2. le persone coinvolte nell’organizzazione e nella gestione della challenge o che hanno accesso all’amministrazione del portale Open Innovability®, così come i/le coniugi, partner e parenti fino al quarto grado dei soggetti ai punti (1) e (2) elencati qui sopra non sono ammessi alla partecipazione in questa challenge. È responsabilità del partecipante verificare che nessun suo parente, coniuge o partner (e che nessun parente, coniuge o partner dei membri del suo team) sia in qualche modo collegato alla challenge o al portale Open Innovability®, richiedendo a EGI&N (via e-mail scrivendo a infogridchallenges@enel.com), se necessario, ulteriori informazioni al fine di adempiere a quest’obbligo.

Inviando una proposta per questa challenge, i partecipanti dichiarano e garantiscono di essere idonei a partecipare alla challenge secondo le disposizioni del presente CTC. I partecipanti dichiarano e garantiscono che:

  1. tutte le informazioni contenute nella proposta sono veritiere, accurate e complete e si impegnano a mantenerle sempre veritiere, accurate, aggiornate e complete;
  2. hanno letto e accettato l’informativa sulla privacy della piattaforma;
  3. non hanno violato alcuna legge del Paese di residenza in merito alla legalità dell'iscrizione e della partecipazione alla challenge;
  4. in caso di persone fisiche, hanno almeno 18 anni di età;
  5. in caso di rappresentanti di aziende o altre entità, sono autorizzati a partecipare al presente CTC a nome di tale azienda o entità;
  6. per quanto di loro conoscenza, non si trovano in una posizione di conflitto di interessi rispetto all’oggetto della challenge e a nessun componente del team di valutazione;
  7. la proposta non: (i) viola i diritti - inclusi, ma non limitati a, i diritti d'autore, i diritti di marchio, i diritti di brevetto, i segreti commerciali o i diritti di riservatezza - di soggetti terzi; (ii) mette in evidenza alcun marchio o logo;
  8. esonerano e si impegnano a manlevare EGI&N e tutte le società del Gruppo Enel da qualsiasi responsabilità o da ogni lesione, perdita o danno di qualsiasi tipo derivante da o in relazione alla challenge e/o alla realizzazione delle attività connesse alla challenge.

EGI&N ricorda a tutti i partecipanti che il Gruppo Enel ha adottato e aderisce ai principi stabiliti nel Codice Etico di Enel (disponibile qui: https://www.enel.com/content/dam/enel-com/documenti/investitori/governance/sistema-di-controllo-interno/codice-etico-enel_2021.pdf), nel Piano Tolleranza Zero alla Corruzione (disponibile qui: https://www.enel.com/content/dam/enel-com/documenti/investitori/governance/sistema-di-controllo-interno/piano-tolleranza-zero-corruzione.pdf), nella Policy sui Diritti Umani di Enel (disponibile qui: https://www.enel.com/content/dam/enel-com/documenti/investitori/sostenibilita/diritti-umani/enel-policy-sui-diritti-umani_dicembre2021.pdf) e nel Modello di organizzazione e gestione previsto dal Decreto Legislativo 231/01, come successivamente modificato e integrato (disponibile qui: https://www.enel.com/content/dam/enel-com/documenti/investitori/governance/sistema-di-controllo-interno/modello-231.pdf).

I partecipanti confermano di fare riferimento agli stessi principi adottati dal Gruppo Enel. I partecipanti sono inoltre consapevoli che il Gruppo Enel ha adottato l'Enel Global Compliance Program, che è stato redatto tenendo conto delle principali convenzioni internazionali contro la corruzione (es. Bribery Act; Foreign Corrupt Practice Act, ecc.) e che dovrà essere adottato da tutte le controllate non italiane del Gruppo Enel.

EGI&N si riserva il diritto di rifiutare qualsiasi proposta che non sia conforme ai presenti termini e condizioni. Se la challenge viene vinta da un partecipante che non rispetti i requisiti citati, il partecipante perderà il diritto al premio.

 

CRITERI DI VALUTAZIONE E PREMIO

Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma.

I candidati dovranno presentare le loro proposte in inglese o in italiano. Le proposte presentate con altri mezzi o in altre lingue non saranno prese in considerazione.

I partecipanti dovranno inoltre comunicare se hanno partecipato con la stessa proposta o con una sostanzialmente analoga ad altre challenge promosse sulla piattaforma Open Innovability®.

Le proposte dovranno essere presentate in un solo invio e dovranno includere i seguenti elementi:

1. Una descrizione scritta (solo testo, no immagini o disegni), su un documento A4 verticale, che contenga le parti seguenti:

1.1 Descrizione dei principi e degli elementi di design della soluzione architettonica proposta con una spiegazione di come il partecipante intende affrontare tutti i requisiti della challenge elencati sopra.

1.2 Un quadro dei materiali e delle tecnologie della proposta di design.

1.3 Un quadro generale circa la fattibilità tecnica ed economica della proposta di design.

1.4 La tabella del sistema di punteggio ENVISION compilata.

1.5 Descrizione di come il partecipante intende affrontare i requisiti legati alla sostenibilità.

1.6 Conferma del rispetto di tutti i requisiti o dichiarazione dei requisiti non rispettati.

2. Per ciascuno dei 4 siti presi come casi di studio:

2.1 Visualizzazioni 3D (rendering) che illustrino il progetto architettonico e le aree di sviluppo.

2.2 Disegni tecnici con tutte le dimensioni massime, piante e prospetti, in formato DWG e PDF.

Il partecipante potrà caricare un totale di 3 file per un massimo di 25 mega l’uno.

EGI&N riconoscerà:

  • al partecipante vincitore della challenge un premio di 40.000 euro;
  • ai partecipanti che saranno selezionati per la conclusione dell’opzione un premio di 10.000 euro.
 

TERMINE

Le soluzioni proposte per questa challenge devono pervenire entro le 23:59 (CET) del 31 agosto 2022.

Le proposte ricevute oltre tale termine non saranno prese in considerazione.

Il regolamento specifico si può trovare nel CSA allegato in fondo a questa pagina.

Regolamento

Challenge Terms and Conditions - New design for sustainable Enel Primary Substation

PDF (0.21MB) Scarica

Che cosa accade dopo?

Dopo la scadenza della challenge, Enel completerà il processo di revisione e sceglierà le soluzioni vincitrici. Tutti i partecipanti che inviano una soluzione saranno informati sullo stato delle loro proposte.

Enel valuterà le soluzioni presentate sulla base dei seguenti criteri:

  1. Grado di innovazione (ricerca del design)
  2. Aspetto e qualità comunicative
  3. Integrazione nel contesto di installazione
  4. Adozione dei principi dell’economia circolare e della sostenibilità
  5. Rispetto dei requisiti tecnici e delle normative
  6. Replicabilità e modularità
  7. Fattibilità economica e realizzativa

Oltre al riconoscimento dei premi, Enel si riserva il diritto, a sua completa discrezione, di affidare al vincitore la direzione artistica e la progettazione esecutiva di una o più cabine primarie specifiche.

I partecipanti riceveranno un feedback al termine della valutazione.

In caso di successo, un rappresentante di Enel si metterà in contatto con i vincitori per discutere i passi successivi.

Allegati

Indoor Primary Substation - As is

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Indoor Primary Substation - Urbana laterale

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Indoor Primary Substation - To be

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Indoor Primary Substation - Foto 1

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Indoor Primary Substation - Foto 2

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Indoor Primary Substation - Foto 3

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Indoor Primary Substation - Foto 4

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Indoor Primary Substation - Foto 5

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Semi-Indoor Primary Substation - As is

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Semi-Indoor Primary Substation - As is

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Semi-Indoor Primary Substation - Viste Edificio MT

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Semi-Indoor Primary Substation - Viste Sistema AT ed Edificio MT

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Semi-Indoor Primary Substation - To be

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Semi-Indoor Primary Substation - Foto 1

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Semi-Indoor Primary Substation - Foto 2

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Semi-Indoor Primary Substation - Foto 3

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Semi-Indoor Primary Substation - Foto 4

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Semi-Indoor Primary Substation - Foto 5

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Outdoor Primary Substation 1 - As is

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Outdoor Primary Substation 1 - Viste Sistema AT e Container MT

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Outdoor Primary Substation 1 - To be

DWG (1.88MB) Scarica

Outdoor Primary Substation 1 - Foto 1

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Outdoor Primary Substation 1 - Foto 2

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Outdoor Primary Substation 1 - Foto 3

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Outdoor Primary Substation 1 - Foto 4

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Outdoor Primary Substation 1 - Foto 5

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Outdoor Primary Substation 2 - As is

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Outdoor Primary Substation 2 - Viste Sistema AT e Container MT

DWG (1.05MB) Scarica

Outdoor Primary Substation 2 - To be

DWG (11.04MB) Scarica

Outdoor Primary Substation 2 - Foto 1

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Outdoor Primary Substation 2 - Foto 2

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Outdoor Primary Substation 2 - Foto 3

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Outdoor Primary Substation 2 - Foto 4

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Outdoor Primary Substation 2 - Foto 5

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ENVISION METHODOLOGY FOR SUSTAINABILITY IMPACTS POTENTIAL

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